Le news italiane di Michael Bublè



Bublé, a Sanremo il re dello swing

01.03.2005

Il crooner canadese primo ospite musicale del Festival
"Amo l'Italia, i suoi cantanti e le mie radici italiane"

Bublé, a Sanremo il re dello swing
"Ma nonno Demetrio resta a casa"

Eseguirà "Feeling Good" e la malinconica "Home"
Fra i progetti, "Quando, quando, quando" con Giorgia
dal nostro inviato ALESSANDRA VITALI

 

 

Michael Bublé a Sanremo
 

SANREMO - Ha la faccia da bravo ragazzo, ventinove anni e ne dimostra diciotto e si diverte un sacco mentre gioca in collegamento con Viva Radio2 di Fiorello. Poi gli tocca il compito più serio, quello di parlare di Sanremo senza praticamente sapere che cosa sia: "Mi hanno detto che è un onore, e quindi sono molto contento di partecipare". Jeans, giacca di renna nera e t-shirt nera, nessun orpello, ecco Michael Bublè, il ragazzo d'oro della riscoperta dello swing, il primo ospite musicale del Festival di Sanremo.

Canterà due brani, "Feeling Good", portata al successo da Nina Simone, e "Home", entrambi contenuti nell'album "It's time", uscito il 4 febbraio, la seconda una ballata che racconta la nostalgia di casa, della famiglia, degli affetti. "E spero - scherza - che mi facciano fare anche lo streaptease che ho preparato". Ma nonno Demetrio, stavolta, non ci sarà. Il settentanovenne parente del cantante, che lo ha accompagnato lo scorso anno in tournèe in Italia, stavolta "mi guarderà da casa", dice Bublè.

Canadese di Vancouver con radici abruzzesi, quattro milioni di copie vendute nel 2003, solo con il primo album dal titolo "Bublè", il giovane crooner in tre anni ha fatto otto volte il giro del mondo in tournée. Però la sua vera passione è l'Italia, ha già provato ad approfondire la storia delle sue radici ma con difficoltà, "perché quando il mio bisnonno arrivò in Canada, cambiò nome - spiega - quindi è complicato risalire alle sue vicende". Però, aggiunge, "sono stato a Pescara, e mi hanno mostrato il luogo in cui per la prima volta si incontrarono il mio bisnonno e la mia bisnonna". E sono proprio le piccole realtà ad appassionarlo di più: "Ho visitato Barletta, Lucca, Brescia, e ho scoperto una dimensione straordinaria di questo paese".

Quella per l'Italia è anche una passione professionale: Bublè infatti ha intenzione di incidere un brano in duetto con un'artista italiana. Con buona probabilità dovrebbe trattarsi di Giorgia, con la quale dovrebbe cantare "Quando, quando, quando". E la musica italiana è stata anche nutrimento per il Bublé giovane e ancora in cerca di successo, "Ascoltavo Laura Pausini, Vasco Rossi, Jovanotti". Poi, quella con Vasco (che, lo ricordiamo, sarà il superospite della serata finale del Festival, sabato) è diventata anche competizione: "Quando è uscito il mio primo album - dice l'artista - andavo sempre a guardare le classifiche italiane dei più venduti, e dicevo 'finalmente questa settimana ci sarò io, al primo posto'. E invece io ero secondo perché al primo c'era sempre Vasco, Vasco, Vasco. Maledetto Vasco".

Progetti per il futuro: continuare a lavorare, ma con un occhio alla costruzione degli affetti. "Vorrei farmi una famiglia, avere dei figli, ma so che adesso è impossibile, con il mio lavoro e gli impegni che ho". Però, prima o poi, deve accadere, "perché tutto questo è un sogno, fantastico ma un sogno, ma prima o poi finirà. E allora, non resteranno che gli affetti. Per questo voglio pensarci presto".
 

 




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